Sicurezza e privacy
Questa pagina spiega cosa protegge RIS, come, e — soprattutto — cosa non protegge. La seconda parte è quella che di solito manca, ed è quella che serve davvero per decidere se fidarsi.
Messaggi cifrati end-to-end
Le conversazioni private sono cifrate end-to-end. In pratica: il testo viene cifrato sul dispositivo di chi scrive e decifrato su quello di chi legge, e la chiave che serve a leggerlo non passa mai dal nostro server. Quello che transita e viene conservato è un blocco di dati che, senza quella chiave, non è distinguibile da rumore.
Questo significa che una richiesta di accesso ai messaggi — da parte di chiunque, noi compresi — non produce testo leggibile. Non perché ci rifiutiamo di guardare, ma perché non abbiamo di che.
Cosa la cifratura NON protegge
Qui si annida la parte che molti servizi lasciano implicita.
- I metadati. Chi ha scritto a chi e quando è un'informazione che il server conosce necessariamente: serve a consegnare il messaggio. Il contenuto è opaco, il fatto che una conversazione esista no.
- Il dispositivo dell'altra persona. Se chi riceve fa uno screenshot, o se il suo telefono è compromesso, la cifratura in transito non c'entra nulla. Protegge il tragitto, non le due estremità.
- I post pubblici. Un post non è un messaggio. Se lo scrivi pubblico, è pubblico: la cifratura delle chat non lo riguarda.
Quali dati raccogliamo
Email e password (quest'ultima conservata come hash, mai in chiaro), il nome che scegli di mostrare, e quello che pubblichi. La data di nascita serve a verificare l'età minima e non viene mostrata per intero: sul profilo compaiono solo giorno e mese, l'anno resta nel database.
La posizione è opzionale, si attiva a mano e serve a mostrarti persone, gruppi ed eventi in zona (entro 100 km). Agli altri mostriamo solo la distanza in chilometri, mai le coordinate. Si disattiva dalle impostazioni di privacy, e disattivarla cancella le coordinate salvate — non le nasconde soltanto. Un gruppo che crei prende le tue coordinate del momento, per poter dire agli altri "a 6 km".
What's New? mostra ai tuoi amici — solo alle amicizie accettate — alcune tue novità: i post, una nuova foto profilo (dopo il controllo della moderazione), nome e bio, i gruppi pubblici che crei e, solo se lo scegli tu, l'abbonamento Pro. Ogni voce si spegne in Impostazioni › What's New?, e spegnerla cancella anche le novità già create. Per consigliarti gruppi, eventi e persone usiamo i tuoi interessi, quelli dei tuoi amici e la distanza; per non riproporti le stesse cose ricordiamo per 90 giorni cosa ti abbiamo mostrato e cosa hai scartato. A chi ha meno di 18 anni non consigliamo persone in base alla posizione, e non lo consigliamo ad altri in base alla posizione.
Non vendiamo dati a terzi e non costruiamo profili pubblicitari a partire dal contenuto delle conversazioni. RIS mostra pubblicità agli utenti del piano gratuito, ma è pubblicità contestuale servita da un circuito esterno, non targettizzata su ciò che scrivi.
Visibilità: due decisioni, non una
Nelle impostazioni di privacy trovi due interruttori distinti, e la distinzione è voluta.
Visibilità del profilo decide chi, dentro RIS, vede i tuoi post, i tuoi follower e chi segui. Un profilo privato li mostra solo a te e alle amicizie accettate.
Visibilità fuori da RIS decide una cosa diversa: se i tuoi post già pubblici possano essere letti anche da chi non ha un account e comparire nei motori di ricerca. Parte spenta per tutti. Non l'abbiamo unita al primo interruttore perché sono due pubblici diversi, e la combinazione più richiesta — profilo aperto fra gli iscritti, invisibile su Google — sarebbe diventata impossibile.
Un dettaglio che diciamo prima e non dopo: attivare la visibilità esterna rende leggibili anche i post pubblici che hai già scritto, non solo i successivi. E se in seguito la disattivi, i post spariscono dall'anteprima, ma quello che nel frattempo è finito nella cache di un motore di ricerca può restare online ancora per qualche tempo. Non dipende da noi, e preferiamo dirlo che lasciartelo scoprire.
Moderazione
Le immagini e i video caricati passano da un controllo automatico prima di essere visibili agli altri. Finché il controllo non è concluso, il contenuto è visibile solo a chi l'ha caricato. È un compromesso consapevole: introduce un ritardo di qualche secondo, ma evita che materiale non verificato sia pubblico anche solo per poco.
Se il controllo non riesce a decidere, il contenuto finisce in una coda umana e resta invisibile agli altri nel frattempo. Il criterio è "in dubbio, non pubblicare" — l'errore in questa direzione costa un ritardo, l'errore nell'altra costa molto di più.
Puoi segnalare qualsiasi post o profilo dal menu del contenuto. Le segnalazioni vengono raccolte e verificate; segnalare più volte lo stesso contenuto non accelera nulla, la coda è per contenuto e non per numero di segnalazioni.
Sicurezza dell'account
La sessione sul web vive in cookie che JavaScript non può leggere: è la protezione che rende inefficace il furto di sessione tramite codice iniettato in pagina. Nell'app i token stanno nel portachiavi cifrato del sistema, non in un file di preferenze.
Se cambi password, tutte le sessioni aperte altrove smettono di funzionare. È il comportamento giusto quando cambi password proprio perché sospetti che qualcuno sia entrato.
Segnalare un problema di sicurezza
Se trovi una vulnerabilità, scrivi a info@ris-networks.com descrivendo come riprodurla. Non pubblicarla prima di averci dato modo di correggerla: chiediamo il tempo tecnico di sistemare, non il silenzio.